LA NOSTRA STORIA

La Onlus Generazioni Contatti nasce nel 2008 da Matteo Lucherini Bargellini, genitore di tre figli allora adolescenti, che non soddisfatto dei contatti avuti nelle scuole negli incontri Genitori-figli sui temi della sicurezza stradale e degli stili di vita corretti (alcol, droghe, bullismo, ecc) in quanto non vide istaurarsi un dialogo fra le parti….organizzò al Liceo Classico Michelangelo di Firenze – assieme ad alcuni amici professionisti del settore della comunicazione, psicologia e marketing – una mattinata nell’aula-magna con rappresentative di quasi tutte le classi terze, quarte e quinte e chiese loro cosa si poteva fare per sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi scottanti del consumo di alcolici, del mixare le droghe con l’alcol, del bullismo e della incuranza dei rischi che si possono correre tutti nell’adottare stili di vita sempre piu’ estremi.

 Ne nacque un inaspettato e proficuo confronto dove le ragazze ed i ragazzi presenti diedero molte loro opinioni in proposito; quella che ci colpì di piu’ era di fare attenzione a “restringere” il campo di questi problemi sociali ai soli giovani perche’ – ci fu detto – “voi adulti non siete certo un buon esempio in molti casi”.
Decidemmo di scatenare la creativita’ simulando in aula-magna una agenzia di pubblicita’ che avrebbe dovuto creare una campagna a favore dell’ascolto fra generazioni e della sensibilizzazione su questi temi.
Ne scaturirono molte proposte che coinvolsero – in pochi mesi – altri istituti quali lo scientifico, l’artistico, il tecnico ed ognuno porto’ le sue migliori attitudini e cioe’ illustrazioni, video, fumetti, articoli giornalistici, realizzazione di packaging per alcoltest.

Con tutto questo incredibile materiale che ci trovammo in mano, decidemmo di partire con incontri anche nelle piazze di Firenze e dintorni (la Onlus poi è riuscita negli anni a sconfinare in molte regioni italiane) e farsi supportare dai social, dai mass media e da esperti del settore medico come il Centro Alcologico Toscano oltreche’ istituzioni quali le Prefetture, le Questure, le Universita’ di Firenze e La Sapienza di Roma, la Polizia Stradale, l’Arma dei Carabinieri e le altre associazioni che avevano i nostri stessi obiettivi (nate spesso a causa di un familiare morto in incidente stradale).
La Onlus venne definitivamente chiamata GENERAZIONI CONTATTI “iniziative ed eventi a favore dell’ascolto fra generazioni” a cui si volle aggiungere un lapidario ma realistico  “- perche’ il Deserto avanza”.

 

 

 

Dal 2008 ad oggi sono successe cose che a modesto avviso degli oltre 50mila studenti coinvolti nel tempo, sono di carattere eccezionale, come la scritta Umana piu’ grande d’Europa realizzata sul prato di Piazza dei Miracoli – sotto la cattedrale – dove tremila ragazzi e ragazze pisani, composero una scritta “umana” che recitava L’ALCOL NON FA MIRACOLI e fotografata dall’elicottero della Polizia Stradale sotto la regia del Prefetto Tagliente, fece il giro dei siti e dei giornali di tutta Europa.

Oppure le tante iniziative realizzate soprattutto nelle scuole medie superiori ed in contesti particolari quali la cittadella Ospedaliero-Universitaria di Careggi, l’Autodromo del Mugello e quello di Monza, una delle cantine architettonicamente avanzante al Mondo dei Marchesi Antinori e alcune piazze e teatri di spicco di grandi città (Roma, Milano, Firenze, Genova) ed tanti, tantissimi piccoli centri quali Monza, Piombino, Follonica, Pisa, Lucca, Grosseto, Castel Fiorentino, Pistoia, Sarzana, Arezzo, Borgo San Lorenzo, Benevento, Moena, Viareggio, Catania per citarne alcuni.

Diversi personaggi del mondo del giornalismo, dello spettacolo, della cultura, dello sport e della musica ci hanno dato mano – realizzando dei video-selfie o dei testi autografi – con messaggi mirati al tema del “non guidare se abbiamo bevuto” oppure all’uso degli alcoltest monouso prima di mettersi alla guida.

Alcuni personaggi hanno presenziato ad eventi nelle scuole organizzati anche con i genitori – un pubblico difficile da avere in sala (soprattutto per motivi di lavoro e tempo a disposizione). I personaggi pubblici sono dunque per il progetto NON FARE LA TESTADIALKOL un veicolo importantissimo per avere poi ascolto presso le Istituzioni per organizzare – durante la stagione scolastica – gli incontri e gli eventi didattici.
Ogni giorno ontinuiamo con le idee che gli studenti ci sottopongono per far si che l’attenzione al problema sul consumo di alcol non si amplifichi soltanto quando arrivano i morti sulle strade oppure i “coma etilici” che mettono a rischio la vita di centinaia di ragazzi, ma sempre 365 giorni all’anno, usando la impareggiabile capillarita’ dei social (in particolare Facebook e Instagram) che ci hanno permesso di ottenere numeri importanti e fatto conoscere altri studenti o personaggi pubblici o Enti e Associazioni che hanno voluto far parte del progetto.

Noi adulti in tutto questo siamo gli “argini” delle mille proposte che nascono in continuazione dalla creatività dei giovani studenti, perche’ altrimenti se le volessimo realizzarle tutte e nello stesso momento disperderemmo la potenza di comunicazione che hanno…quindi facciamo da “coach del progetto” e diamo una mano quando c’è da intervenire economicamente.
Il nostro canale ufficiale e istituzionale di comunicazione è il sito www.testadialkol.it
Il fattore economico nella nostra Onlus è un focus importante, perche’ non sempre possiamo accettare contribuzioni in denaro da aziende o enti che vorrebbero “marchiare”  l’iniziativa con il loro logo…gli studenti non vogliono questo, perche’ il progetto deve rimanere apolitico e senza sponsor commerciali; sono ben accettati i contributi dove si ringrazia a margine delle iniziative e degli incontri i sostenitori, ma non possiamo e vogliamo far pensare l’opinione pubblica che il progetto è “pilotato” da soggetti esterni che voglio farne business o un mezzo politico. Siamo riusciti in ben undici anni a mantenerne la trasparenza e – usando un termine forte – la verginita’ del pensiero dei giovani creatori.

 

Testadialkol appena citata nel paragrafo precedente merita una spiegazione storica: il progetto in realta’ nasce come Drink or Drive, si trasforma poi in un italianissimo BEVI CON LA TESTA ma, attraverso la ricchezza di creativita’ e la provocazione sui social, nasce un giorno del 2010 la frase magica NON FACCIAMO LE TESTEDIALKOL che ha permesso con la sua irriverenza di aprire molte porte.
All’inizio le Istituzioni non hanno molto apprezzato questa “parolaccia” perche’ toglieva – si pensava – serieta’ e credibilità alla Onlus ma – col passare del tempo – quasi tutti hanno accettato la meravigliosa idea del teschio con la “modificazione genetica” che lo porta ad avere un callo osseo in testa a forma di tappo e l’appellare coloro che bevono troppo “delle Teste di Alcol”.
Su questo slogan è stata realizzata una canzone-inno ed un cartoon (sottotitolato in italiano e inglese) che ha ottenuto numeri importanti – considerando che non usiamo promotion economiche di alcuni tipo – tramite le visualizzazioni sul web.

 

Ogni giorno un’idea nuova nasce in base alla stagione, agli eventi di cronaca, alle opportunità che si creano sui territori con l’aiuto di centinaia di persone, giovani e adulte, che bevono alcolici oppure sono astemie, che sono genitori oppure non hanno figli, a studenti del sud e del centro oppure del nord. Abbiamo anche gli studenti stranieri di alcune università che operano in Italia che hanno dato un contributo serio con la loro esperienza nelle loro terre d’origine.

Non dimentichiamo mai di ringraziare chi ha creduto nelle ragazze e ragazzi TESTADIALKOL e soprattutto il Centro Alcologico Toscano, Comune di Firenze (padrino storico del progetto nato dagli studenti fiorentini), l’Università degli Studi di Firenze, l’Università La Sapienza di Roma, la Luiss Business School, il Dipartimento della Gioventu’ del Consiglio dei Ministri, la Fondazione Antonino Caponnetto, la Fondazione Unipolis, la regione Toscana e Lazio, l’Arma dei Carabinieri, La Polizia di Stato e la Polizia Stradale, i Prefetti ed i Questori di alcune città italiane, gli Autodromi di Monza e del Mugello, le Associazioni che si occupano di abuso di sostanze psicotrope e di alcol e i mass media nazionali e regionali che hanno permesso di veicolare l’importanza delle iniziative maggiori sui territori.